ROMEO E GIULIETTA – imperdibile, ecco perché

«Morire, dormire, forse sognare…» W. Shakespeare, “Romeo e Giulietta”

Quello di Stivalaccio Teatro è uno spettacolo che vi permetterà di godere delle immortali parole del Bardo, ma soprattutto di ridere davvero.

Vi raccontiamo perché attraverso le parole dei critici teatrali italiani che lo hanno visto.

Sulla GAZZETTA DI PARMA del 17 aprile 2018 Mara Pedrabissi scrive

«Il segreto per far sembrare il lavoro un gioco? Averlo appreso col duro lavoro. E’ così che i tre bravi interpreti di «Romeo e Giulietta l’amore è saltimbanco» riescono a far passare per una quisquilia alla portata di tutti (letteralmente) l’andare in palcoscenico con il drammone per definizione di Shakespeare, letto e riletto, tra teatro e cinema, dal fiore dei registi anche in produzioni colossali.»

Antonio Audino su IL SOLE 24 ORE il 6 maggio 2018 parlando di Commedia del’Arte afferma

«Va allora salutata con entusiasmo l’attività della giovane compagnia Stivalaccio Teatro che è arrivata ad esiti scenici per più motivi davvero considerevoli…Marco Zoppello e Michele Mori incarnano in palcoscenico due figure realmente esistite, il Pantalone Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, in arte Piombino, anche per la coincidenza biografica di essere uno veneto e uno toscano…I due commedianti facevano parte della prestigiosa compagnia cinquecentesca dei Gelosi, accanto a Isabella Andreini, attrice e poetessa ammessa nelle accademie e contesa con i suoi compagne dalle corti d’Europa…

Tutto si gioca negli scarti tra momenti della storia e quelli della messa in scena, tessuti su una trama calibratissima di gestualità e mimica, sulla davvero formidabile presenza degli interpreti e on una sapiente interazione con il pubblico…

Risate a crepapelle, senza nulla di facile o di televisivo, come purtroppo accade sempre più speso in teatro dove dilagano ormai i moduli meccanici del piccolo schermo, mentre qui tutto nasce dall’empatia diretta con la sala e da quell’intelligenza creativa inesauribile

Tommaso Chimenti su RECENSITO.IT

«In definitiva il messaggio di Zoppello (“sono ancora vivo e veneto”) e Mori (tra Benigni e Nuti) è che “il teatro salva la vita”, ma forse lo potremmo allargare anche al gioco, al non prendersi mai troppo sul serio anche nelle situazioni più angosciose e disperate…

Ci hanno ricordato anche gli Artigiani nel Sogno shakespeariano…

Sembrano usciti dall’“Armata Brancaleone”, da un neorealismo ante litteram alla “Soliti Ignoti”. Sprazzi e spruzzi, inevitabilmente, da Dario Fo. Sono goffi, ciarlatani, sbagliati, impacciati, ridicoli, imbranati, confusionari, fanciulleschi, arruffoni, caotici, maldestri: impossibile non volergli bene.»

Per leggere le recensioni complete vi invitiamo su https://www.stivalaccioteatro.it/produzioni/romeo-e-giulietta/

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8.1.2019