N.E.R.D.S – sintomi
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Quando:
giovedì 18 aprile 2019
Regia:
Bruno Fornasari
Attori:
Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso

 

Amadio/Fornasari

N.E.R.D.s

Sintomi

giovedì 18 aprile 2019 ore 21.00

testo e regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso
scene e costumi Erika Carretta
Produzione Teatro Filodrammatici di Milano

 

N.E.R.D. (Non Erosive Reflux Desease) in medicina è l’acronimo che indica il reflusso non erosivo, un classico bruciore di stomaco fastidioso ma apparentemente innocuo.

Siamo in un agriturismo famoso per banchetti e cerimonie. Ecco una famiglia tradizionale. Padre, madre e quattro figli maschi. Oggi è il 50° anniversario di matrimonio dei genitori e per l’occasione i figli Nico, Enri, Robi e Dani, insieme ad altri parenti e conoscenti, si ritrovano qui per festeggiare. L’idea è quella che tutto sia perfetto, con tanto di torta nuziale, discorso dei figli e fotografie agli sposini nel parco, vicino al laghetto con le paperelle. I festeggiamenti si svolgeranno in tutta sicurezza perché il parco è stato da poco recintato per evitare che la marmaglia di stranieri là fuori possa entrare a disturbare i clienti. All’una in punto verranno serviti gli antipasti. Ma fin da subito le apparenze, in questa micro comunità fatta di egoismi e tanti silenzi, sono bombe inesplose pronte a detonare alla minima scintilla…
N.E.R.D.s racconta l’instabilità emotiva e culturale di una generazione che tiene a modello, suo malgrado, un passato ormai anacronistico ed è incapace di un presente autentico. Sul futuro invece nessuno riesce a sbilanciarsi, perché a guardare avanti, dicono, si vede solo sfuocato. Sono proprio i quattro fratelli a interpretare tutti i ruoli coinvolti nell’ora di delirio che li separa dall’inizio del pranzo, come se il vero nemico da sconfiggere fosse molto più vicino di quanto si possa immaginare.
Lo spettacolo è una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, che parte dalla famiglia come rassicurante paradigma di una società sana per raccontarci il rovescio della medaglia: un quarto stato post moderno che cerca di liberarsi da paure e inquietudini tutte contemporanee, nell’ansia di rimandare il futuro e conquistarsi un presente a lunga scadenza.

 

Reflussi di Bruno Fornasari

C’è un esercizio interessante che si potrebbe fare e potremmo cominciare a farlo da subito. Proprio adesso. Qui dove siamo. Dire la verità.
Ovviamente tutta la verità, non solo quella che dovremmo dimostrare a Equitalia per essere in regola con le tasse o quella che diremmo al cassiere di un McDonald’s per essere sicuri di farci dare il menù giusto. Ma quella verità che tutti ci dicono che non esiste, perché siamo figli di una post-modernità vittima delle interpretazioni, e che invece noi sappiamo esistere, perché non può che essere vero quello che ci sta succedendo, quando ci sta succedendo.
La verità assoluta, senza filtri, senza limitazioni, senza paura. Ecco. Facciamo questo esercizio per almeno ventiquattr’ore, escluse le ore di sonno ovviamente, per scoprire quante bugie, di piccolo, medio e grande taglio, riusciamo a dire senza per questo correre a un confessionale o meditare di essere migliori col nostro mantra preferito. A ognuno il suo.
Non è una questione etica, ovviamente, e non aspettiamoci risultati entusiasmanti, ovviamente. È impossibile permettersi un flusso costante di verità, e questo è quanto. È per questo che ci vengono in aiuto le interpretazioni, è per questo che essere post moderni è un adattamento darwiniano, una strategia di sopravvivenza più efficace rispetto al mondo ordinato di certezze assolute che ci ha preceduto. Ma tutto quello che non riusciamo a fare o a dire fino in fondo, a noi stessi e a chi ci sta intorno, sedimenta, crea strati su strati, aumenta la pressione, crea rigurgiti, tappa le vie di fuga, appanna la vista e alla fine scopriamo che forse diventare post moderni non si rivela una strategia di sopravvivenza tanto efficace. È così che cominciano i reflussi, è così che le cose cominciano a scorrere all’indietro, risalgono e riaffiorando bruciano dallo stomaco fin su nel petto, intorno al cuore.
Di tutte le cose siamo misura noi stessi e ammetterlo non è così rassicurante come rispondere a un’autorità esterna e assoluta che metta equilibrio e ci alleggerisca la coscienza. Questo è il nostro presente che non va, quello è il passato che ci manca, del futuro proprio non vediamo traccia.

In sintesi è tutto qua, i personaggi di N.E.R.D.s ci provano ma non ci riescono, si dividono in  buoni e cattivi, ma non sanno bene la differenza quando si tratta di salvare la pelle, la faccia o entrambe le cose. Proprio come se qualcuno di noi, provasse a fare un esercizio interessante, dire la verità per le prossime ventiquattr’ore, e per questo dicesse subito l’unica verità che non possa far male: “mi hanno detto di provare a fare un esercizio, devo dire solo la verità per ventiquattr’ore. Non ti offendere, è solo un gioco”. Chissà se è anche divertente.

 

 INTERORIDOTTOBAMBINI
fino al 10/04dal 11/04fino al 10/04dal 11/04
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