FAMILIE FLÖZ – imperdibile, ecco perché

Familie Flöz da Berlino per la terza volta al Teatro Superga con la nuova produzione in esclusiva regionale

Uno dei registi di “Dr Nest”, Hajo Schüler in occasione del debutto italiano dello spettacolo in un’intervista racconta lo spettacolo, il 1° marzo al Teatro Superga:

«È la storia di un medico che perde un po’ io controllo della sua vita, si potrebbe dire che diventa pazzo. Abbiamo provato a raccontare qualcosa sui segreti del cervello mostrando l’incontro tra questo dottore e pazienti che hanno sintomi che soltanto a prima vista sono inspiegabili».

«La scelta di non usare la parola ha molte conseguenze, perché si mette il corpo al centro dell’attenzione e il pubblico, anche se spesso non ne è consapevole, è uno specialista nella lettura del linguaggio del corpo. Le persone sono abituate a osservare, cosa che ci dà la possibilità di comunicare in modo molto diretto».

 

Ecco alcuni estratti dalle recensioni:

«Un lavoro interamente senza parole ma straordinariamente eloquente, grazie alle grandi maschere grottesche che hanno reso celebre la compagnia tedesca nel mondo, e a un uso del corpo così maturo, da riuscire a imprimere alla rigidità delle maschere una varietà di espressioni e stati d’animo impensabile.» La Repubblica

«E gli scoppi di risa fra il pubblico, le urla isteriche o i profondi sospiri di complicità erano risultati inaspettati che esplodevano in sala, spesso senza alcun preavviso.» Le Monde

«Non smette di stupire il fatto che delle maschere riescano a trasmettere una tale miriade di emozioni umane. (…) Eccellente!» The Scotsman

«Un lavoro di grande carica poetica che rimane nella memoria.» El Mundo

«Alla fine si potrebbe giurare che gli attori abbiano parlato, riso e pianto. Un emozionante esperimento teatrale. (…) Uno dei più straordinari progetti teatrali dei nostri tempi.» Süddeutsche Zeitung

«Familie chi? Si tratta di un collettivo di artisti berlinese il cui teatro di maschera fa furore e riempie i teatri in tutto il mondo.» Die Welt

«Il pubblico ride a crepapelle, batte i piedi e alla ne si alza dalle sedie, come a ringraziare per un regalo. Il teatro può essere meraviglioso.» Berliner Zeitung

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5.2.2019